LEGGERE CON CURA: Partitura/Spartito/Parte

Per discutere in italiano di IMSLP e di musica in generale

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Torculus
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LEGGERE CON CURA: Partitura/Spartito/Parte

Postby Torculus » Sun Jan 09, 2011 10:25 pm

Cari Colleghi,
da tempo seguo questa fantastica iniziativa e sono davvere felice di constatare la quantità e la qualità dei contributi italiani.
Tuttavia, una grave confusione terminologica mina da sempre la qualità dei contributi italiani e cioè l'uso indistinto e quasi sempre scorretto dei termini SPARTITO, PARTITURA e PARTE, fondamentali per una corretta descrizione dei formati di PRESENTAZIONE DELLA MUSICA NOTATA.

Vi prego quindi di riflettere su quanto segue, soprattutto per migliorare la fruibilità dei contributi.

La PARTITURA è la «disposizione in cui tutte le parti reali di un complesso sono scritte su righi differenti e sovrapposti» : la partitura di una sinfonia di Beethoven, della Carmen di Bizet sarà quindi il formato notazionale che presenta tutti gli strumenti e tutte le parti vocali sovrapposte e allineate in un unico sistema di pentagrammi.
- (en.) score, full score, performance score, playing score
- (fr.) partition, partition d'orchestre, grande partition
- (de.) Partitur, Orchesterpartitur, Spielpartitur

Lo SPARTITO è SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la «partitura delle parti vocali con orchestra ridotta per strumento a tastiera», ossia la RIDUZIONE a CANTO E PIANOFORTE di una composizione vocale e strumentale: capirete quindi che l'unico spartito che potremo trovare di una sinfonia di Beethoven sarà della Nona (con Soli e Coro)! Oppure, avremo lo spartito della succitata Carmen, ma è profondamente scorretto (e fuorviante) parlare dello "spartito di un concerto per violino" (non ci sono parti vocali cui sottoporre la riduzione strumentale)!!
- (it.) spartito, riduzione canto e piano
- (en.) vocal score, chorus score
- (fr.) partition chant et piano, partition vocale
- (de.) Klavierauszug

infine, la PARTE (o parte staccata) è il «fascicolo contenente la musica destinata ad un solo esecutore di un complesso, estrapolata dalla partitura». Per es.: la parte di violino principale di un concerto di Vivaldi, la parte di flauto I di una sinfonia di Beethoven, la parte di Carmen o la parte di Tenore I dalla partitura della Carmen.
- (en.) part, part-book
- (fr.) partie
- (de.) Stimme, Stimmbuch

Capirete che i termini sono molto precisi, di uso universale e di significato univoco! Vi prego, usiamoli il più possibile correttamente!
Perdonate l'intervento 'didattico': spero solo di aiutare a migliorare la fruibilità dei contenuti, evitando le ambiguità terminologiche.
Per un approfondimento (e per la fonte delle mie citazioni tra « »), cf. l'ottima pagina web pubblicata da Massimo Gentili Tedeschi (grazie Massimo!): http://www.urfm.braidense.it/risorse/presentazione.php
Sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.
Vi ringrazio per la pazienza, con i migliori saluti

Choralia
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Re: LEGGERE CON CURA: Partitura/Spartito/Parte

Postby Choralia » Mon Jan 10, 2011 1:00 pm

Personalmente tendo a prediligere l'utilizzo di termini magari un po' impropri ma noti a chiunque, piuttosto che termini più rigorosi ma meno conosciuti a tutti. Il motivo è che su un sito web può finire praticamente chiunque, e quindi forse è meglio utilizzare un linguaggio adatto ad un interlocutore "indifferenziato" anziché un linguaggio più specialistico. Seguendo questa logica per esempio ho anche utilizzato su IMSLP il termine "copyright" al posto del più preciso (legalmente parlando) "diritto d'autore", così come, andando su un terreno a me più familiare di quello della musica, ho utilizzato il termine "numero" anche dove il termine "numerale" sarebbe stato certamente più rigoroso ma meno comprensibile ai più.

Comunque il bello di IMSLP è che si tratta di un sito wiki, e quindi chiunque può contribuire ad aggiungere nuovi contenuti o a migliorare contenuti esistenti. Ringraziandoti dunque per l'intervento "didattico", come tu stesso lo hai definito, ti inviterei a contribuire direttamente correggendo/aggiornando quelle pagine dove pensi che sia meglio adottare una terminologia più rigorosa anziché "popolare".

Massimo


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